La figura del formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Con un decreto interministeriale datato 6 marzo 2013, il governo ha completato le indicazioni presenti negli accordi Stato Regione del 21 dicembre 2011 con i quali si disciplinano la formazione del Datore di Lavoro che svolge le funzioni di RSPP e dei lavoratori, definendo i cosiddetti criteri di qualificazione del formatore per la sicurezza.

Tale decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2013 ed entrato in vigore il 18 marzo 2014, stabilisce una volta per tutte i titoli che devono possedere i formatori in termini di conoscenze, esperienza di insegnamento e capacità nella didattica a soggetti adulti.

Per i formatori professionisti sono individuati: un prerequisito obbligatorio e 6 differenti criteri.

Indicato per ricoprire il ruolo di formatore‐docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro il prerequisito minimo di base, il possesso del Diploma di scuola secondaria superiore, e il rispetto di 3 elementi fondamentali: conoscenza, esperienza e capacità didattica.

Insieme al citato prerequisito di Istruzione, il formatore‐docente per essere considerato qualificato dovrà anche possedere almeno uno dei criteri sotto elencati:

1. Precedente esperienza come docente esterno, per almeno 90 ore negli ultimi 3 anni, nell’area tematica oggetto della docenza;

2. Laurea coerente con le materie oggetto della docenza, ovvero corsi post‐laurea (dottorato di ricerca, perfezionamento, master, specializzazione…) nel campo della salute e sicurezza sul lavoro;

3. Frequenza e possesso di Attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a corso/i di formazione della durata di almeno 64 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro (organizzato/i dai soggetti di cui all’articolo 32, comma 4, del Decreto Legislativo n. 81/2008 e smi.) unitamente ad almeno dodici mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza;

4. Frequenza e possesso di Attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a corso/i di formazione della durata di almeno 40 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro (organizzato/i dai soggetti di cui all’articolo 32, comma 4, del Decreto Legislativo n. 81/2008 e smi.) unitamente ad almeno diciotto mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza;

5. Esperienza lavorativa o professionale almeno triennale nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, coerente con l’area tematica oggetto della docenza;

6. Esperienza di almeno sei mesi nel ruolo di RSPP o di almeno dodici mesi nel ruolo di ASPP (tali figure possono effettuare docenze solo nell’ambito del macro‐settore ATECO di riferimento).

Nei casi citati ai punti 2, 3, 4, 5, 6 anche il possesso di almeno una delle seguenti specifiche:
Frequenza di corso, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formazione‐ formatori), o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione

in alternativa

Precedente e documentabile esperienza come docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro

in alternativa

Precedente e documentabile esperienza come docente, per almeno 40 ore negli ultimi tre anni, in qualunque materia

in alternativa

Partecipazione a corsi in affiancamento ad altro docente, per almeno 48 ore, negli ultimi 3 anni in qualunque materia.

Quando si fa riferimento ad “AREE TEMATICHE” si intendono:
1. Area normativo/giuridica/organizzativa;
2. Area rischi tecnico/igienico-sanitari;
3. Area relazioni/comunicazione.

L’aggiornamento professionale prevede, con cadenza triennale, alternativamente:

  • La frequenza per almeno 24 ore complessive, nell’area tematica di competenza, di seminari, convegni specialistici, corsi di aggiornamento organizzati dai seggetti di cui all’art.32, comma 4 del D.Lgs. 81/08
  • L’effettuazione di almeno 24 ore di docenza nell’area tematica di competenza.

Il triennio decorre dal 18 marzo 2014.