Breve guida alla formazione del datore di lavoro e dei lavoratori

Questo documento è una breve sintesi della proposta di Accordo Stato, Regioni e Province Autonome sui contenuti e le articolazioni dei corsi di formazione e degli aggiornamenti per il datore di lavoro che intende svolgere il ruolo di RSPP ai sensi dell’art. 34 e dei lavoratori ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs.81/08.

Il Datore di Lavoro RSPP

I corsi di formazione per RSPP DL hanno una durata minima di 16 ore e massima di 48 in funzione della natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro (art. 34, comma 2).

La presente bozza di accordo non comprende la formazione necessaria per ricoprire anche il ruolo di addetto antincendio o primo soccorso.

Soggetti formatori

a)    Le Regioni, le Provincie autonome, anche mediante le proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione (ASL) e della formazione professionale; anche avvalendosi di soggetti autorizzati o soggetti operanti nel settore della formazione accreditati in conformità del modello di accreditamento regionale e che possano dimostrare di avere almeno esperienza professionale biennale maturata nell’ ambito della prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro o nella formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;

b)    Università;

c)    INAIL;

d)    Corpo nazionale Vigili del Fuoco;

e)    Scuola superiore della pubblica amministrazione;

f)     Le associazioni sindacali dei Datori di Lavoro o dei Lavoratori e gli organismi paritetici.

Qualora i soggetti ai punti b) e i) intendano avvalersi di soggetti formatori esterni alla propria struttura, questi ultimi devono essere in possesso dei requisiti previsti nei modelli di accreditamento regionali e dimostrare di avere esperienza biennale nel settore.

Le associazioni sindacali e organismi paritetici di cui al punto i) possono effettuare attività formativa e di aggiornamento direttamente o avvalendosi di strutture di loro diretta emanazione.

Requisiti dei docenti

I docenti devono essere in possesso di un prerequisito essenziale: il diploma di scuola media superiore e poi vengono specificati 6 criteri. Il docente deve essere in possesso di almeno 1 di essi.

Metodologia di insegnamento

Privilegiare metodologie “attive” che comportano la centralità del discente.

a)    Garantire equilibrio tra lezioni frontali, esercitazioni in aula e relative discussioni, lavori di gruppo;

b)    Favorire metodologie basate sul problem solving, simulazioni di situazioni specifiche con attenzione ai processi di valutazione e comunicazione legati alla prevenzione.

L’utilizzo del FAD è consentito solo per i corsi di aggiornamento e secondo le modalità previste dall’allegato e per i moduli:

  1. normativo giuridico
  2. gestione della sicurezza

Percorsi formativi

I corsi saranno articolati per livelli di rischio:

a)    BASSO          16 ORE

b)    MEDIO           32 ORE

c)    ALTO              48 ORE

Il monte ore da frequentare è individuato in base al settore Ateco 2002 di appartenenza associato a uno dei tre livelli di rischio.

Contenuti minimi:

a)    Modulo 1 normativo-giuridico

b)    Modulo 2 gestionale-gestione ed organizzazione della sicurezza

c)    Modulo 3 tecnico-individuazione e valutazione dei rischi

d)    Modulo 4 relazionale- formazione e consultazione dei lavoratori

Valutazione e certificazione

Sono previste:

a)    Frequenza di almeno 90% del monte ore del corso;

b)    Verifica in forma orale o test obbligatori in alternativa;

c)    Prove elaborate dai docenti

d)    Accertamento dell’apprendimento e valutazione a carico del responsabile del progetto formativo

Aggiornamento

L’aggiornamento è previsto con periodicità quinquennale, con durata modulata in relazione ai tre livelli di rischio già menzionati:

a)    Basso             6 ore

b)    Medio             10 ore

c)    Alto                 14 ore

L’obbligo di aggiornamento si applica anche a coloro i quali hanno frequentato i corsi di cui all’art 3 del Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997; agli esonerati dalla frequenza dei corsi ai sensi dell’art 95 della 626.

I corsi di aggiornamento non dovranno consistere in una mera ripetizione degli argomenti e dei contenuti presenti nei corsi di base, ma trattare significative evoluzioni e innovazioni anche con applicazioni pratiche per gli ambiti già citati (vedi percorsi formativi).

Per rendere flessibile l’offerta formativa di aggiornamento, preferibilmente diluito nel tempo, sono riportate alcune proposte:

a)    Utilizzo della FAD

b)    Possibilità da parte di regioni e provincie autonome di riconoscere percorsi formativi d’aggiornamento, connotati da un’alto grado di specializzazione tecnica ed organizzati da soggetti diversi da quelli previsti nell’accordo.

c)    L’obbligo di aggiornamento è previsto entro 5 anni dalla nomina a RSPP o dalla data di partecipazione ai corsi di formazione.

Crediti formativi

Non sono tenuti a frequentare i corsi (vedi punto percorsi formativi) coloro i quali:

a)    alla pubblicazione del presente accordo abbiano già beneficiato di una formazione conforme all’art 3 del D.M. 16 gennaio 1997;

b)    coloro i quali siano in possesso dei requisiti per svolgere l’RSPP ai sensi dell’art 32, commi 2, 3 e 5 del D.Lgs 81/2008;

  1. già formati secondo quanto previsto dall’accordo stato regioni del 26 gennaio 2006 (per il settore ATECO in cui si esplica l’attività di Datore di Lavoro);
  2. coloro i quali, alla data del 13 agosto 2003, possano dimostrare di aver svolto la funzione di RSPP per almeno 6 mesi;

I soggetti ai punti a) e b) hanno l’obbligo di aggiornamento che decorre a partire dalla data di pubblicazione del seguente accordo sulla Gazzetta Ufficiale.

Adempimento degli obblighi formativi in caso di esercizio di una nuova attività

In caso di nuova attività, in coerenza con quanto previsto per la valutazione dei rischi, il datore di lavoro deve completare il percorso formativo di cui al presente accordo entro 90gg dalla data di inizio della propria attività.

La formazione dei lavoratori

Oggetto:

L’accordo disciplina la durata;

  • i contenuti minimi;
  • le modalità della formazione e dell’aggiornamento

della formazione ai sensi dell’art.37 di:

  • Lavoratori,
  • Preposti
  • Dirigenti
  • autonomi, imprese familiari, coltivatori diretti per cui la formazione è facoltativa

Requisiti dei docenti

I docenti devono essere in possesso di un prerequisito essenziale: il diploma di scuola media superiore e poi vengono specificati 6 criteri. Il docente deve essere in possesso di almeno 1 di essi.

In Aggiunta il Datore di Lavoro può essere il docente dei propri lavoratori senza essere necessariamente in possesso del prerequisito per un periodo di 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto (da aprile 2014. Dal 2016 dovranno essere in possesso di uno dei criteri stabiliti dal decreto)

Organismi paritetici:

Nota: in coerenza con le previsioni di cui all’articolo 37, comma 12, del D.Lgs. n. 81/2008, i corsi di formazione per i lavoratori vanno realizzati previa richiesta di collaborazione agli organismi paritetici, ove esistenti sia nel territorio che nel settore nel quale opera l’azienda.

  • Ove la richiesta riceva riscontro da parte dell’organismo paritetico, delle relative indicazioni occorre tener conto nella pianificazione e realizzazione delle attività di formazione, anche ove tale realizzazione non sia affidata agli organismi paritetici.
  • Ove la richiesta di cui al precedente periodo non riceva riscontro dall’organismo paritetico entro trenta giorni dal suo invio, il datore di lavoro procede autonomamente alla pianificazione e realizzazione delle attività di formazione;

Organizzazione della formazione

Per ciascun corso si dovrà prevedere:

a) un responsabile del progetto formativo;

b) un numero massimo di partecipanti pari a 35 unità;

c) il registro di presenza dei partecipanti;

d) l’obbligo di frequenza del 90% delle ore di formazione previste;

e)declinazione dei contenuti tenendo presenti: le differenze di genere, di età, di provenienza, nonché quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.

Nei confronti dei lavoratori stranieri i corsi dovranno essere realizzati previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare e con modalità, quali  la presenza di un mediatore interculturale o di un traduttore, che assicurino la comprensione dei contenuti del corso di formazione.

Articolazione del percorso formativo per i lavoratori e autonomi, imprese familiari, coltivatori diretti

Il percorso formativo si articola in 2 momenti distinti

FORMAZIONE GENERALE che è credito formativo permanente (non si ripete) Contenuti:

  1. concetti di rischio,
  2. danno,
  3. prevenzione,
  4. protezione,
  5. organizzazione della prevenzione aziendale,
  6. diritti e doveri dei vari soggetti aziendali,
  7. organi di vigilanza, controllo e assistenza

FORMAZIONE SPECIFICA IN BASE AL PROFILO DI RISCHIO DELL’AZIENDA, contenuti:

  1. Rischi infortuni,
  2. Le procedure di sicurezza con riferimento al profilo di rischio specifico
  3. Meccanici generali,
  4. Elettrici generali,
  5. Macchine,
  6. Attrezzature,
  7. Cadute dall’alto,
  8. Rischi da esplosione,
  9. Rischi chimici,
  10. Nebbie – Oli – Fumi – Vapori – Polveri,
  11. Etichettatura,
  12. Rischi cancerogeni,
  13. Rischi biologici,
  14. Rischi fisici,
  15. Rumore,
  16. Vibrazione,
  17. Radiazioni,
  18. Microclima e illuminazione,
  19. Videoterminali,
  20. DPI Organizzazione del lavoro,
  21. Ambienti di lavoro,
  22. Movimentazione manuale carichi,
  23. Movimentazione merci (apparecchi di  sollevamento, mezzi trasporto),
  24. Segnaletica,
  25. Emergenze,
  26. Procedure esodo e incendi,
  27. Procedure Pronto Soccorso,
  28. Incidenti e infortuni mancati
  29. Altri Rischi

La formazione deve avvenire in occasione di:

  • Costituzione di un nuovo rapporto di lavoro; all’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione
  • Trasferimento o cambiamento di mansioni per la parte specifica
  • Nell’introduzione di nuove attrezzature di lavoro o nuove tecnologie per la parte specifica

Durata minima della formazione

4 (rischio basso), 8 (rischio medio), 12 (rischio alto) ore in funzione dei rischi riferiti alle specifiche mansioni, danni e conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristiche del settore o del comparto di appartenenza.

La durata minima è stabilita in funzione dei settori ATECO di appartenenza

Periodicità con cui va ripetuta: (rif legislativo art. 37, comma 6) ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.

  • La trattazione dei rischi sopra indicati va declinata secondo la loro effettiva presenza nel settore di appartenenza dell’azienda e della specificità del rischio.
  • I contenuti e la durata sono subordinati all’esito della valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro, fatta salva la contrattazione collettiva e le procedure concordate a livello settoriale e/o aziendale e vanno pertanto intesi come minimi.
  • Il percorso formativo e i relativi argomenti trattati possono essere ampliati in base alla natura e all’entità dei rischi effettivamente presenti in azienda, aumentando di conseguenza il numero di ore di formazione necessario.
  • Il numero di ore di formazione indicato per ciascun settore comprende la “Formazione Generale” e quella “Specifica”, ma non “l’Addestramento”.

I gruppi di discenti devono essere omogenei per settore.

Durata complessiva della formazione:

  • Rischio basso: 4 generale + 4 specifica= tot 8 ore
  • Rischio Medio: 4 generale + 8 specifica= tot 12 ore
  • Rischio alto:    4 generale + 12 specifica= tot 16 ore

Condizioni particolari: i lavoratori che pur lavorando in aziende a rischio medio o alto, non svolgono mansioni che comportino la loro presenza nei reparti produttivi, possono fare la formazione per il rischio basso.

Formazione aggiuntiva per il preposto

Oltre alla formazione appena menzionata il preposto deve integrare la propria formazione con una formazione particolare in relazione ai compiti a lui assegnati per legge.

Durata minima modulo preposti: 8 ore

Contenuti (art. 37, comma 7; art. 19):

1. Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi, responsabilità;

2. Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione;

3. Definizione e individuazione dei fattori di rischio;

4. Incidenti e infortuni mancati

5. Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati, stranieri;

6. Valutazione dei rischi dell’azienda, con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera;

7. Individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;

8. Modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso di mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione

È prevista una freq minima del 90% delle ore e una verifica obbligatoria 

Formazione specifica per i Dirigenti

Monte ore: 16 (4 moduli di 4 ore ciascuno)

MODULO 1. GIURIDICO – NORMATIVO

  • sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori;
  • Gli organi di vigilanza e le procedure ispettive;
  • soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D. Lgs. n. 81/2008: compiti, obblighi,  responsabilità e tutela assicurativa;
  • delega di funzioni.

MODULO 2. GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA

  • modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 30, D. Lgs.n. 81/2008);
  • gestione della documentazione tecnico amministrativa;
  • obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione;
  • organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze;
  • modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all’adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell’art. 18 del D. Lgs. 81/08;

MODULO 3. INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI

  • criteri e strumenti per l’individuazione e la valutazione dei rischi;
  • le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio;
  • la considerazione degli infortuni mancati e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori e dei preposti;
  • dispositivi di protezione individuale
  • la sorveglianza sanitaria;

MODULO 4. COMUNICAZIONE, FORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI

  • Competenze relazionali e consapevolezza del ruolo;
  • importanza strategica dell’informazione, della formazione e dell’addestramento quali strumenti di conoscenza della realtà aziendale;
  • tecniche di comunicazione;
  • lavoro di gruppo e gestione dei conflitti;
  • consultazione partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

La durata minima della formazione per i dirigenti è di 16 ore

Attestati

Gli attestati di frequenza vengono rilasciati direttamente dai soggetti previsti al punto 1 del presente accordo in base a:

– la frequenza del  90% delle ore di formazione previste ai punti 4 (lavoratori) no test;

– la frequenza del  90% delle ore di formazione previste ed  il superamento della prova di

verifica per dirigenti e preposti.

Gli attestati devono prevedere i seguenti elementi minimi comuni:

  • Soggetto formatore;
  • Normativa di riferimento;
  • Dati anagrafici e profilo professionale del corsista;
  • Specifica della tipologia di corso seguito con indicazione del settore di riferimento e relativo  monte ore frequentato (l’indicazione del settore di appartenenza è indispensabile ai fini del riconoscimento dei crediti);
  • Periodo di svolgimento del corso;
  • Firma del soggetto abilitato al rilascio dell’attestato

Crediti formativi

Il modulo generale rivolto a Lavoratori e Preposti costituisce credito formativo permanente.

Nei casi di costituzione di nuovo rapporto di lavoro:

  • qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un’azienda dello stesso settore produttivo cui apparteneva quella d’origine o precedente, costituisce credito formativo sia  la frequenza alla Formazione Generale, che la  Formazione Specifica di settore.;
  • qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un’azienda di diverso settore produttivo rispetto a quello cui apparteneva l’azienda d’origine o precedente, costituisce credito formativo  la frequenza alla Formazione Generale; la Formazione Specifica relativa al nuovo settore deve essere  ripetuta.

Nei casi di cambiamento di mansione, trasferimento o introduzione di nuove attrezzature. Tecnologie o preparati pericolosi:

  • è riconosciuto credito formativo relativamente alla frequenza della Formazione Generale, mentre devono essere ripetuti Formazione Specifica e Addestramento

 

Altre specifiche

  • La formazione particolare e aggiuntiva per i preposti costituisce credito formativo permanente salvo nei casi in cui si sia determinata una modifica del suo rapporto di preposizione nell’ambito della stessa o di altra azienda.
  • Il datore di lavoro è comunque tenuto a valutare la formazione pregressa ed eventualmente ad integrarla sulla base del proprio documento di valutazione dei rischi e in funzione della mansione che verrà ricoperta dal lavoratore assunto.
  • In ogni caso si ribadisce che i crediti formativi per la formazione specifica hanno validità fintanto che non intervengono cambiamenti
  • La formazione specifica per i dirigenti costituisce credito formativo permanente

Aggiornamento

E’ previsto un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore, per tutti e tre i livelli di rischio sopra individuati.

Con riferimento ai preposti, come indicato nella legge si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.

Con riferimento ai dirigenti, come indicato nella legge, si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di  6 ore, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.

Disposizioni transitorie

I datori di Lavoro devono avviare i lavoratori, i dirigenti ed i preposti a corsi coerenti con quanto riportato in questo accordo in modo che la formazione sia terminata entro 12 dalla pubblicazione dell’accordo medesimo.

I nuovo lavoratori vanno inviati anteriormente e, ove ciò non fosse possibile, contestualmente all’assunzione. Comunque il percorso formativo deve essere completato per tutte le fattispecie di assunti entro 90 gg dall’assunzione.

Riconoscimento della formazione pregressa

La formazione erogata a cura dei datori di lavoro prima della pubblicazione del presente accordo

viene riconosciuta come di seguito specificato:

a) Formazione dei lavoratori e dei preposti.

Fermo restando l’aggiornamento, non sono tenuti a frequentare i corsi di formazione di cui al punto 4 i lavoratori ed i preposti per i quali i datori di lavoro possano documentare di aver svolto, alla data di pubblicazione del presente accordo, una formazione nel rispetto delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti di lavoro sia per quanto riguarda: durata, contenuti e modalità di svolgimento.

L’obbligo di aggiornamento  per lavoratori e preposti, per i quali la formazione  dovrà essere immediato qualora la formazione sia stata erogata da più di 5 anni dalla data di pubblicazione del presente accordo, dovrà essere ottemperato entro 24 mesi.

In ogni caso la formazione particolare ed aggiuntiva per i preposti dovrà concludersi entro e non oltre il termine di 12 mesi dalla pubblicazione del presente accordo.

b) Formazione dei dirigenti.

Fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui al punto 9, non sono tenuti a frequentare il corso

di formazione di cui al punto 6 i dirigenti che dimostrino di aver svolto, alla data di pubblicazione

del presente accordo, una formazione con contenuti conformi all’art. 3 del D.M. 16/01/1997 effettuata dopo il 14 agosto 2003 o a quelli del  Modulo A per ASPP e RSPP previsto nell’accordo stato regioni del 2006.

Utilizzo della FAD

La FAD è consentita per:

  • per la parte generale della formazione dei lavoratori;
  • Per tutti i moduli relativi alla formazione dei Dirigenti ;
  • Per i punti da 1 a 5 della formazione dei preposti;
  • l’utilizzo della FAD è consentito per i corsi di aggiornamento previsti al punto 9 del presente

accordo

  • sulla base dei criteri e delle condizioni di cui all’allegato, potranno essere avviati progetti

formativi sperimentali che prevedano l’utilizzo della FAD anche per la formazione generale e specifica dei lavoratori e dei preposti e per quella  dei dirigenti di cui al punto 6 qui individuate, qualora Regioni e Province Autonome nei loro atti di recepimento del presente accordo prevedano l’impiego di tale metodologia.